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Pescara, Galano premiato come "Miglior biancazzurro"

L'evento si è svolto alla "Romagnola" di Montesilvano. Premiati anche Fiorillo e Zappa

| di Riccardo Camplone
| Categoria: Sport | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Mattinata di premiazioni in casa Pescara. Presso "la Romagnola" di Montesivano, i calciatori Vincenzo Fiorillo, Gabriele Zappa e Christian Galano, con quest'ultimo che è stato nominato "miglior biancazzurro". In passato vinsero questo premio anche vari calciatori che hanno segnato la storia del Delfino, come Immobile, Lapadula, Allegri, Giampaolo e tanti altri. Galano ha rilasciato un'intervista a Rete8, dichiarando di voler rimanere in riva all'Adriatico e di voler condividere questo premio con i suoi compagni di squadra. Le parole dell'attaccante biancazzurro:

Questo premio mi inorgoglisce, non è facile essere nominato "miglior giocatore del Pescara". Attraverso questa piazza sono passati tanti giocatori e questo premio voglio condivirlo con tutti i miei compagni di squadra e la società che ha creduto in me, sono felicissimo. Dispiace non aver raggiunto il mio record personale di gol, ovvero 14, però ci riproverò l'anno prossimo.  Machin? Con lui si era creata l'intesa vincente con tanta qualità, però non ho mai mollato. Spero che quest'anno arrivi qualche giocatore di qualità che mi possa aiutare nel fare qualche gol in più. Ho altri due anni di contratti ed attualmente non so nulla sul mercato. Sono un giocatore del Pescara e vedremo cosa accadrà.  Come dissi l'anno scorso Pescara è una piazza importante ed acettai subito la richeista, vedremo cosa accadrà quest'anno.  Cosa è successo quest'anno? Quando cambi allenatore significa che qualcosa non ha funzionato, però penso che all'inizio stavamo facendo un buon campionato, poi con le dimissioni di Zauri e l'arrivo di Legrottaglie partimmo bene ma avevamo molti problemi, poi il lookdown ci ha destabilizzati. Non voglio cercare alibi ma abbiamo avuto anche molti infortunati e questo non ci ha permesso di fare un buon campionato, però l'importante è aver raggiunto questo obiettivo che per noi significa come la vittoria della Champions League. Cancelliamo quello che abbiamo fatto e ripartiamo con grandi ambizioni. L'espulsione di Venezia? In quell'occasione non è successo nulla, ho solo appoggiato una mano al volto ma l'arbitro ha visto tutt'altro. Da parte mia è stato un gesto ingenuo da non ripetere più perché ho lasciato la squadra per 3 giornate, un pò il gruppo ha accusato la mia assenza. Secondo me esagerano con la squafilica. I gol contro Livorno e Perugia? Molto belli, anche se in carriera ne ho fatti altri ed è sempre stato il mio pezzo forte. Quest'anno ne ho fatti pochi e dovrò migliorare  sotto questo punto di vista, perché ho cambiato anche il modo di giocare ma sono comunque contento perché fino a quando si fa un gol per la squadra sono felice. Oddo? Non lo conosco, però so che ha fatto molto bene a Pescara e speriamo di poterci ripetere con lui."

Riccardo Camplone

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