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Fiorillo: "Resto a Pescara, ora però serve un altro tipo di entusiasmo"

Il capitano biancazzurro, a TV6, ha ribadito che resterà in Abruzzo ed ha ringraziato ancora una volta il tecnico Sottil

| di Riccardo Camplone
| Categoria: Sport | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Anche Vincenzo Fiorillo è stato premiato alla "Romagnola" di Montesilvano come "miglior biancazzurro" della stagione. A TV6 il portiere biancazzurro ha ricordato la finale di ritorno del play-out contro il Perugia ed ha ribadito che resterà a Pescara:

Della partita di Perugia resta l'emozione di aver portato a casa questo obiettivo perché ad un certo punto sembrava di aver preso una brutta piega, dopo un paio di mesi molto complicati per varie aspetti chiudere la stagione ai calci di rigore è stata un'emozione forte. Sono contento per come sia andata perché sarebbe stata una beffa troppo grande da mandare giù e non me lo sarei perdonato per tutti quanti e siamo felici perché siamo riusciti, seppur con difficoltà, a portare a casa l'obiettivo. Che sensazione ho provato risvegliarsi in Serie B? Per la piega che abbiamo preso è valsa come una finale play-off. L'ultimo periodo l'ho vissuto in maniera molto complicata, sia dentro che fuori dal campo, e grazie a Dio sono stato premiato per i miei sacrifici. Restare a Pescara? Io non ho mai detto di voler andare via oppure aver chiesto delle garanzie alla società, non ho mai chiesto niente a nessuno. Sono felice qui e da parte della società non ho mai avuto nessun modo di parlare di mercato. C'è stato qualche contatto con delle squadre che sono venute fuori, da una parte ripaga anche quello che in campo si riesce a fare. Ripeto sono felice a Pescara e non ho chiesto garanzie alla società perché mi hanno sempre mostrato fiducia e non chiedo nulla. La volontà è quella di cominciare con qualcosa di diverso con un altro tipo di entusiasmo. Oddo e Sottil? Ringrazio  mister Sottil perché dal momento che è arrivato ha capito perfettamente in quale situazione mentale si trovasse il gruppo ed è riuscito all'ultimo a portare a casa quello che era l'obiettivo e ci ha dato una grande mano sotto l'aspetto caratteriale, perché in quei momenti è molto facile non risollevarsi più quando i risultati continuano a non arrivare, mentre con Oddo siamo rimasti solo io e Memushaj e possiamo avere solo sensazioni positive, nel senso che con lui abbiamo fatto cose importanti e l'augurio di tutti è che questo spirito di rivalsa da parte di tutti  possa farci fare qualcosa di diverso."

Riccardo Camplone

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