Pescara-Pordenone, Oddo: “Sono convinto che possiamo risalire la china, altrimenti mi sarei dimesso”

Per la gara di domani il tecnico ha recuperato Omeonga, Jaroszinski e Ceter, con quest'ultimo che scenderà in campo ad Ascoli

| di Riccardo Camplone
| Categoria: Sport
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Il Pescara è a caccia della seconda vittoria in campionato e di 3 punti che possano dare una boccata d'ossigeno alla classifica. Per la gara di domani, contro il Pordenone, Oddo ha recuperato Jaroszynski, Omeonga e Ceter, con quest'ultimo che domani non giocherà ma lo farà venerdì 4 dicembre al Del Duca contro l'Ascoli. Le parole di Oddo:

“Abbiamo recuperato Jaroszynski ed Omeonga ma non ci saranno Guth e Ceter, quest’ultimo ha recuperato ma non è ancora al 100%. Ad Ascoli ci sarà. La realtà dei fatti è che abbiamo 4 punti e non stiamo messi bene in classifica. Dobbiamo recuperare e contro il Pordenone sarà una partita importantissima ed andremo a caccia dei 3 punti. A mio avviso, in chiave difensiva, bisognerà fare la partita di Ferrara e cercare la compattezza. Contro la SPAL non abbiamo subìto nulla, chiaramente bisognerà migliorare nel recupero della palla. Secondo me a Ferrara abbiamo pagato un po' la prestazione non limpidissima dei nostri uomini avanzati e quando trovi quei giocatori in giornata negativa è difficile rialzarsi. Stiamo bene anche se il Pordenone è una squadra forte, completamente diversa dalla SPAL che è dotata di grandissima qualità e tecnica e nel momento che cominciano a girare palla è difficile controbattere. Sul piano difensivo dobbiamo continuare a fare la partita che stiamo facendo da 2 giornate, migliorando poi il possesso palla e cercando di creare di più. Chi giocherà in attacco? Queste situazioni le stiamo vivendo da inizio campionato. Dobbiamo esclusivamente non piangerci addosso ma cercare di trovare soluzioni giuste per mettere in luce le caratteristiche dei giocatori che abbiamo a disposizione per farli rendere al meglio in campo. È ovvio che se non hai Ceter ed Asencio non puoi fare un certo tipo di gioco, non puoi chiedere di tener palla sui palloni alti ma devi fare un qualcosa di diverso. Servirà qualità in avanti, cercando di arrivare palla a terra ed è una situazione diversa ma nonostante le loro assenze sono convinto che chi giocherà potrà fare bene e mettere in difficoltà il Pordenone.

Perché tutti questi infortuni? Quando un giocatore mette male il piede e prende una distorsione c’è poco da spiegare. Abbiamo dei giocatori che hanno avuto delle problematiche, come Ceter. Probabilmente l’unico vero infortunio muscolare completamente integro è Omeonga, mentre per il resto hanno sempre avuto piccoli problemi. Questi sono momenti delicati dove un gruppo deve emergere, con l’aiuto della società e dell’allenatore bisogna trovare i propri stimoli interni e rendersi conto delle difficoltà che si hanno, della realtà, della classifica, dei punti che abbiamo fatto fino a questo momento, dei gol subìti e di tutti quegli aspetti negativi che fanno si che non ci troviamo in una bella situazione di classifica."

Giorgio Repetto, d.s del Pescara, ha dichiarato al quoridiano "Il Centro" che con questa situazione di classifica il Pescara possa retrocedere in Serie C. Il commento di Oddo:

"Le parole di Repetto sono giuste e vere. Bisogna rendersi conto della situazione e stare sul pezzo, lavorare di più e mettere tutti quanti, a partire da me, qualcosa di più, affinché si possa uscire da questa situazione difficile. A volte si rimane basiti quando si prendono dei gol che non dovrebbe prendere una squadra di Serie B. L’errore in campo ci può stare ma bisogna rendersi conto che i gol che abbiamo preso non sono dovute a incapacità ma mancanza di concentrazione e voglia di non prendere gol. Quando affronti una squadra forte come la SPAL non subisci nulla e prendi un gol su palla inattiva per una mancata marcatura dispiace e non posso pensare che sia mancanza di capacità ma in quel momento di convinzione. Centrocampo a 4 con due centrocampisti centrali? Si perché abbiamo scelto di prendere quella linea anche se in campo le cose possono cambiare, a seconda degli interpreti che hai in campo. Quantomeno abbiamo una squadra che sta bene in campo, compatta con i suoi limiti e, come abbiamo visto a Ferrara, fa fatica a rialzarsi, anche se adesso subiamo di meno ed è compatta in campo. Abbiamo trovata questa quadratura e cercheremo di portarla in avanti nonostante le difficoltà degli uomini che mancano. Spazio per Valdifiori? Prima di tutto viene il Pescara e non i singoli. L’allenatore fa delle scelte in funzione della squadra. Ci sono due aspetti: il primo è che nel momento in cui penso che la squadra abbia trovato la quadratura non cambio per un giocatore, mentre il secondo è che Valdifiori è un ragazzo serio che ha avuto dei problemi e adesso sta meglio. È un giocatore che ha tante presenze in Serie A e non credo che possa avere delle difficoltà nel momento in cui sta bene fisicamente a giocare a 2 a centrocampo. Non vedo quale sia il problema. Per il suo spessore e la sua esperienza è lui che andrà a cercarsi la sua posizione in campo. Per noi Valdifiori è un giocatore importantissimo, sarà utile e può giocare tranquillamente in un centrocampo a 2. Un problema psicologico quando la squadra va sotto? A Ferrara la squadra ha spinto fino alla fine. Non è il Pescara di qualche anno fa. Ci sono state delle partite in cui la sensazione, dopo aver preso gol, si fosse spenta. Da Lecce in poi questa sensazione non c’è assolutamente stata. A Lecce siamo andati sotto e abbiamo spinto fino alla fine mentre a Ferrara è stata una partita portata in equilibrio fino alla fine e nel secondo tempo abbiamo alzato il baricentro. Il fatto che questa squadra debba ancora sbloccarsi mentalmente è vero, perché quando non ci sono i risultati vengono a mancare le certezze, convinzioni e le puoi riacquisire solo ed esclusivamente con i risultati.

Memushaj e Galano? A Galano ho detto che ha il gol nel sangue e che li ha sempre fatti. Deve giocare liberalmente, sfruttare le sue caratteristiche e quando ha l’opportunità deve fare gol. Su Memushaj nessun problema, l’importante è che i ragazzi stiano bene fisicamente. Ha giocato due partite con la Nazionale e la condizione fisica è aumentata. In questa settimana ha fatto un solo allenamento ma ha la stessa importanza di Valdifiori.

Il Pordenone? Mi aspetto la solita squadra di Tesser, ovvero organizzata e non sono votate all’aggressività in avanti ma mettono in difficoltà con le ripartenze e lanci lunghi. Crecco sta bene ed è un giocatore di fisico e corsa. Abbiamo bisogno di queste caratteristiche e credo che possa sostituire Masciangelo, così come può farlo Nzita.

Cerco di farmi condizionare dal nulla e penso alla squadra, vincere le partite e fare punti. È normale che siamo tutti in bilico perché quando hai una squadra che subisce così tanti gol è normale che l’allenatore sia in discussione, a prescindere dalle problematiche che ci sono. Sono convinto che possiamo risalire la china altrimenti mi sarei dimesso. Questo è un gruppo di giocatori validi ed è oggettivo che abbiamo enormi difficoltà e nel momento in cui recuperiamo i giocatori questa squadra può fare un bellissimo campionato. Rimango attaccato alla poltrona perché ho la convinzione, poi dovrò avere la fortuna di poter fare dei punti. Questo è il mio pensiero ma se la società dovesse optare per un altro allenatore che possa fare più punti è giusto che la società faccia le proprie decisioni.”

Riccardo Camplone

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