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Il Lunedì del Delfino

Il Medioevo sportivo della città di Pescara

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Lo 0-0 di Perugia ha tolto al Delfino e alla sua calda tifoseria anche il gusto della sfida di domenica prossima, fischio d’inizio alle 19:30, contro la capolista Virtus Entella, di scena allo stadio Adriatico. Gli attuali dieci punti di distacco renderebbero inutile e pleonastica anche l’eventuale, per quanto assai improbabile, vittoria dei biancazzurri di casa.

La Pescara sportiva, non solo calcistica quindi, sta vivendo il suo alto Medioevo più cupo. Difficile non ricordare come fino a qualche decennio or sono ogni fine settimana lo si viveva con una goduria da tifo pressoché totale. Si iniziava dal sabato pomeriggio alle Naiadi, per proseguire la domenica allo stadio, all’uscita del quale il palazzetto adiacente attendeva i supporter del basket e della pallavolo, senza dimenticare anche la pallamano e via discorrendo. Semplicemente accadeva che gli imprenditori, arricchitisi grazie ai pescaresi e alla sua, allora, bella città, restituivano in parte ciò che avevano ricevuto, donando spettacolo e soddisfazioni. Da alcuni anni tutto ciò non accade più, chi guadagna pensa solo a reinvestire per aumentare i propri conti in banca, con un egoismo e una cattiveria da possesso inimmaginabili per una società civile.

Come da molto tempo ormai lasciamo i commenti tecnici ai proni giornalisti non liberi, i cui destini sono legati agli stessi imprenditori di cui sopra. Qualche pseudo tifoso, dotato di scarso acume personale, prosegue imperterrito a seguire le loro trasmissioni farlocche, nella convinzione che quelle siano le migliori fonti d’informazione possibili. Dal canto nostro, insieme a pochissimi altri, come il sempre e doverosamente menzionato Gianni Lussoso, inarrivabile per acume e propensione a raccontare i fatti per ciò che realmente sono, proseguiremo sempre a scrivere seguendo la corrente, perché, questo deve essere chiaro, chi blatera facendo credere che in fondo potrebbe andare peggio, ama solo sé stesso, non i colori biancazzurri, quindi rema contro. Altro che gufi!

A pochi giorni dal termine del mercato di riparazione siamo certi che una punta o pseudo tale, alla fine, magari a pochi minuti dal gong, arriverà. Operazione ormai superflua, buona a questo punto solo per tacitare gli scontenti. Cosa farà Silvio Baldini quando si renderà conto che con la sola magia non si vincono più i campionati? I tempi del profeta Giovanni Galeone, che l’altro ieri ha festeggiato il suo 84° compleanno, fanno parte di un passato che non tornerà mai più.

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