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Il Lunedì del Delfino

Tranquilli: anche il prossimo giugno l'iscrizione al campionato sarà garantita

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Non solo vincono ormai tutti contro il malandato Delfino, ma lo fanno in scioltezza, quasi fosse un’amichevole infrasettimanale. Questa l’impressione avuta durante il 3-0 con cui il Monza si è sbarazzato della compagine biancazzurra. Nel corso del match, specie durante la seconda frazione di gioco, i brianzoli hanno spesso giocato rilassati, concedendo spazi e occasioni a Di Nardo e compagni, i quali non sono però stati in grado di approfittarne minimamente. Si percepisce uno scarso spirito di gruppo, sicuramente dovuto alle voci di mercato in uscita, oltre, naturalmente, alla classifica, che ormai quasi non lascia più speranze di salvezza.

Molto difficilmente gli arrivi, anzi i soliti ritorni, di Brugman e Bettella, potranno invertire, da soli, la tendenza negativa che da un paio di settimane si è impossessata dello spogliatoio. Forse, innestando da subitissimo due forti difensori e due attaccanti di categoria, tutti già pronti, abili e arruolabili, non certo reduci da infortuni, l’ennesimo miracolo potrebbe anche accadere, ma sappiamo bene che questa società ragiona solo per lucro, piuttosto che con il cuore, quindi inutile illudersi ulteriormente.

Mentre i lecchini e i reggi microfoni potranno comunque speculare sulla pelle dei tifosi, ricordando che anche il prossimo giugno, grazie a Daniele Sebastiani, il Pescara si potrà iscrivere al campionato, qualunque esso sia, da parte nostra ci sorge spontaneo pensare come quest’unica certezza che ci accompagna da ormai tre lustri assomigli sempre più a quei figli che nascondono la morte del loro anziano genitore, con l’unico scopo di continuare ad incassarne la pensione. Bisogna mantenere in stato vegetativo il povero Delfino, altrimenti, da morto, addio plusvalenze e (s)vendite varie.

Si fa sempre più fatica ad immaginare cosa scrivere di nuovo, che non sia già stato ampiamente ribadito e sottolineato. Ci perdonino, quindi, i lettori, se a volte i nostri editoriali possono apparire ripetitivi, ma resta comunque importante non mollare mai la presa, nella certezza che nulla e nessuno può durare in eterno e il tempo, da sempre galantuomo, prima o poi provvederà a mettere le cose a posto. Crediamoci.

Nell’attesa che si compia la beata speranza e qualcuno si manifesterà per la salvezza del nostro Pescara, non ci resta che pregare in attesa del suo avvento, per la gloria dei colori biancazzurri, la fine del dolore e della sofferenza, verso l’inizio di una nuova era.

La prossima gara, praticamente un’ultimissima spiaggia prima del definitivo de profundis, si disputerà all’Adriatico, sabato 31 gennaio alle ore 17:15, contro il Mantova, penultimo in classifica, ma distante ben cinque lunghezze dal Delfino. Con un’eventuale vittoria, molto difficile allo stato attuale delle cose, ma mai impossibile, si potrebbe almeno prolungare la lenta agonia di questa orribile stagione.

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