Dopo la sconfitta interna con il Catanzaro, complici i, fin lì, soliti due goal subiti a fronte di nessuno segnato, il Delfino ha un po’ clamorosamente espugnato ieri sera il Partenio di Avellino, grazie a una rete tanto bella quanto casuale, nella sua dinamica, di Gaston Brugman.
Vittoria di misura con un clean sheet ottenuto proprio a fronte dell’infortunio di Desplanches, che nel primo tempo aveva dovuto lasciare la difesa della porta ad un Ivan Saio inizialmente impacciato, ma per fortuna in seguito praticamente mai impegnato dagli irpini, alla loro terza sconfitta consecutiva ed in crisi nerissima di gioco e risultati.
Per una volta, insomma, complice anche la scarsissima vena degli avversari, gettare il cuore oltre l’ostacolo dell’inferiorità tecnica è stato sufficiente ai biancazzurri per conquistare i tre punti dell’ultima spiaggia. Ora i play out sono di nuovo a cinque lunghezze e l’improbabile salvezza diretta a sette. Purtroppo una situazione ancora molto complicata a dire poco, anche perché il calendario ci racconta che le prossime tre gare del Pescara avranno come avversarie le più che probabili future promosse in serie A, Monza permettendo: Venezia e Frosinone fuori casa e, nel mezzo, il Palermo all’Adriatico. Ne riparleremo a tempo debito.
Ieri, a fronte dell’ancora degenza di Lorenzo Insigne, in panchina per tutto il match e scorto solo per pochi minuti nella sconfitta contro il Catanzaro, abbiamo avuto il piacere di vedere all’opera il senegalese di nascita, ma spagnolo di nazionalità , Mouhamed Lamine Fanne Dabo (questo il suo nome completo). Il ventiduenne centrocampista, in prestito dal Venezia nell’ambito dell’operazione che ha portato a svendere in favore dei lagunari Matteo Dagasso, per due milioni di euro che, a detta del presidente, non si sa quando e se verranno versati, ha mostrato di possedere qualità importanti, almeno lui, per questa categoria: l’eventuale salvezza passerà sicuramente anche e soprattutto dai suoi piedi e dalla sua fisicità .
Eravamo davvero stanchi di commentare solo sconfitte: a prescindere dal prossimo futuro almeno per una settimana si torna a respirare. Il già citato testa-coda in programma sabato prossimo, con inizio alle ore 15, allo Stadio Penzo di Venezia, ormai prossimo alla pensione, vedrà i lagunari, reduci da una netta vittoria per 0-4 a Cesena, largamente favoriti. Non resta che continuare a parlare e sperare nei miracoli, unici titolati ormai a Pescara, dove i progetti sono esclusivamente di natura economica, piuttosto che sportiva.

