Con grande meraviglia e stupore, oggi mi sono ritrovata a visitare la casa di Babbo Natale di Annalinda Barini, gestita da una famiglia nella località di Decontra, a Scafa. Non mi sarei mai aspettata un’accoglienza così calorosa. Fin dal nostro arrivo, la famiglia si è presentata con grande gentilezza e ci ha spiegato come si sarebbe svolto il tour all’interno della loro casa, iniziando dalla descrizione di ciò che avremmo trovato non appena entrati al piano terra.
Ci hanno accompagnato lungo tutto il percorso, mostrandoci i loro bellissimi sette alberi di Natale, anzi otto a dire il vero: c’è anche il piccolo albero del loro gatto Romeo. Per ognuno di essi ci è stata raccontata una storia diversa: ogni albero era unico per significato, per la provenienza degli addobbi, per la tipologia delle luci e per l’ambientazione creata intorno.
Un ruolo centrale lo ha avuto la mamma di questa famiglia, che con grande passione ha trasmesso il vero significato del Natale. Dalle sue parole si percepiva chiaramente quanto questa festività sia per loro molto sentita. Ha spiegato quanto sia importante, per lei, allestire ogni angolo della casa, senza eccezioni, perché un Natale vissuto davvero riesce ad illuminare tutto.
La mamma ci ha raccontato anche che questa attività viene portata avanti in famiglia, ma soprattutto grazie all’aiuto di sua figlia. Lavorando come modella, ha la possibilità di viaggiare molto per lavoro e questo le consente di portare a casa oggetti particolari e speciali provenienti da diversi luoghi. Tutti questi elementi contribuiscono ad arricchire ulteriormente la casa, abbellendo ogni angolo e rendendolo ancora più curato e interamente dedicato al Natale.
Ciò che mi ha colpito maggiormente è stata la straordinaria disponibilità di questa famiglia ad aprire le porte della propria casa — il luogo in cui vivono quotidianamente — a tante famiglie e a tante persone, accogliendole in modo naturale, spontaneo e profondamente caloroso. Consiglio vivamente di visitarla, perché non è solo una casa addobbata per Natale, ma un’esperienza fatta di emozioni e condivisione.
Scatti fotografici della famiglia Barini

