Francesco, Paolo, Giuseppe, Vincenzo PROVENZALE grande veterinario militare e coraggioso combattente

| di Geremia Mancini
| Categoria: Personaggi
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Francesco, Paolo, Giuseppe, Vincenzo PROVENZALE nacque a Catignano (PE), il 22 maggio 1877, da Alfonso, Ciriaco, Francesco, Paolo PROVENZALE (trentatreenne "agente delle imposte" nato a Vasto (CH) – figlio di Samuele, "Regio impiegato", e di Teresina DI MATTEO) e da Maria Grazia Antonietta MASCI (ventunenne "possidente" figlia di Biase, "Regio notaio", e di Luisa Razzano).

L'atto di nascita fu registrato dinanzi all'allora Sindaco Davide Masci. I suoi genitori si erano sposati a Catignano il 15 ottobre del 1874. Francesco divenne Veterinario laureandosi all'Università di Napoli. Scelse poi la carriera militare. Compì presso la scuola di cavalleria il prescritto corso d'istruzione e fu nominato sottotenente veterinario di complemento ed inviato al "Reggimento Lancieri"  di Aosta.

Da Tenente veterinario della 19° artiglieria di campagna servì nella Somalia italiana dove visse una lunga esperienza (protettorato- colonia – governatorato). Sempre in Somalia fu, tra l'altro, Direttore dei servizi zootecnici nella  Somalia  italiana. Pubblicò per conto del Ministero delle Colonie dotte e voluminose relazione riguardante l'allevamento del bestiame nella Somalia . Scrisse: "Razze bovine della Somalia italiana" nel 1912; "Origine delle specie e razze domestiche"; "La zootecnia nella nostra Somalia"; "Varie fasi dell'agricoltura e della pastorizia prima e dopo l'abolizione della schiavitù. In appendice ad un suo libro sull'allevamento del bestiame nel Benadir, si occupò della descrizione della fauna selvatica somala. Si interessò anche delle malattie dei dromedari segnalando: "esiste una entità morbosa "ber subuc" non ben definita in cui il fegato degenera fortemente in grasso come burro (sobah)". Fu anche a capo del Gabinetto  Veterinario  di Merca e promosse la nascita dell'Istituto Siero-vaccinogeno.

Nel 1911 aveva fatto importare dalla Sicilia dei tori di razza modicana per un primo esperimento di incrocio con le razze indigene. Collaborò a lungo con "Il nuovo Ercolani – Rivista di Medicina Veterinaria" di Pisa. Sempre in Somalia, divenuto Maggiore, seppe, in azione di guerra, guadagnarsi medaglia ed encomio con questa motivazione:

maggiore veterinario comando superio A.O. – Facente parte di una colonna autocarrata, sistemata improvvisamente a difesa per fronteggiare un attacco di grossi nuclei ribelli, coadiuvava il comandante attraversando, con sprezzo del pericolo, zone fortemente battute durante le tre ore in cui si ripetettero gli assalti del nemico che, nettamente battuto, si ritirava con gravi perdite. – Abomsà – (Valle Robi), 14 maggio 1936-XIV).

Nel 1941, dopo l'occupazione britannica, lasciò per sempre la Somalia. 

Francesco, Paolo, Giuseppe, Vincenzo PROVENZALE morì, il 15 maggio del 1956, a Firenze.

Geremia Mancini

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