"Ancora una volta, la Pineta Dannunziana, che per i cittadini è la Riserva che dovremmo tutelare con la massima serietà, è stata colpita dalle fiamme. Questa notte un nuovo incendio è divampato nella zona a pochi passi dall'Aurum. I vigili del fuoco sono intervenuti con diversi mezzi e persino un elicottero per domare le fiamme. Il sindaco, accorso sul posto accompagnato da consiglieri comunali e assessori, in un comunicato ha espresso il suo sollievo per lo scampato pericolo e ha affermato: "La pineta Dannunziana è il nostro cuore verde, e continueremo a tutelarla con la massima accortezza". Strano intanto che non si sia messo alla guida di uno dei camion oppure con una pompa in mano".
Così Simona Barba di Radici in Comune, che si chiede: "Quanto valgono queste parole di fronte all'ennesima offesa ad un'area di così vitale importanza per la città ma anche per un territorio più ampio e senza limiti amministrativi? Si, perché quella che il Sindaco continua a chiamare "Pineta" è in realtà la Riserva Dannunziana, un'area protetta che meriterebbe una gestione scientifica e dedicata, non un approccio da "giardino urbano". L'amministrazione attuale si ostina, dopo anni, a non nominare una direzione scientifica e un comitato per la Riserva, trattando un ecosistema così delicato come un semplice polmone verde senza la necessaria cura specialistica. È difficile credere a una "massima accortezza" quando mancano le basi per una tutela vera e propria".
In questi anni, conclude Barba di Radici in Comune, “abbiamo denunciato di un'area protetta deprivata della sua principale componente, gli alberi, per un numero di cui abbiamo perso contezza, tra il precedente incendio del 2021, la realizzazione del Pendolo nello stesso anno e l'invasione della cocciniglia, ormai totalmente degradata e prossima al collasso. A questa amministrazione va sicuramente ascritta l'incapacità gestionale di questo luogo e alla Regione Abruzzo una corresponsabilità nella mancanza dei controlli e soprattutto nel continuare a fornire risorse economiche senza riscontri funzionali”.