Striscia la Notizia torna a Pescara dopo la visita di Jimmy Ghione per i parcheggi disabili a Piazza Italia.
Nella puntata andata in onda questa sera, Chiara Squaglia è arrivata in città per il caso nato a dicembre con il tour operator Balkan Express.
Il caso è nato a dicembre quando, a causa di problemi con il principale fornitore di servizi a terra in Egitto, il tour operator abruzzese ha confermato la cancellazione di tutti i voli invernali, fino al 28 marzo, per Sharm El Sheikh.
Nel servizio di oggi l'inviata di Striscia è arrivata nella sede della Balkan dove una donna ha riferito che i responsabili erano assenti e ha invitato la Squaglia a tornare. All'appuntamento fissato nessuno ha aperto la porta.
Nel servizio l'invita di Striscia ha riferito che il tour operator ha comunicato un primo rimborso parziale dei viaggi già pagati e poi il saldo del rimborso in base alle disponibilità .
Nel servizio è stato intervistato anche un avvocato che ha spiegato come il comportamento del tour operator non è corretto in quanto in base agli articoli 42 e 47 del codice del turismo in caso di viaggi annullati il cliente ha diritto sia al rimborso completo che al danno da vacanza rovinata.
Sulla pagina facebook di Balkan Express il post del 21 dicembre ha ricevuto oltre 720 commenti:
Facciamo seguito alle pregresse comunicazioni per rappresentarvi che in seguito alla repentina rottura dei rapporti commerciali con il nostro principale fornitore dei servizi a terra, ci vediamo costretti a sospendere la programmazione per Sharm El Sheikh sino al 28.03.2018.
Provvederemo a stretto giro ad eseguire un parziale rimborso degli importi già versati per le prenotazioni confermate, in misura proporzionale alle nostre attuali disponibilità di cassa.
Provvederemo nel più breve tempo possibile a corrispondere gli importi restanti fino a concorrenza dell'integrale importo del costo di prenotazione.
Riteniamo opportuno segnalarvi che Balkan Express ha sottoscritto con la Compagnia Filo Diretto la polizza "Filo diretto Protection" (polizza n. 6006000910/A ) in sostituzione del Fondo di Garanzia in conformità all'art. 50 del Codice del Turismo (D. Lgs. n. 79 del 23/05/2011) e alla Direttiva UE 2015/2302 del 25/11/201, per proteggere i viaggiatori anche in caso di annullamento del viaggio per insolvenza temporanea del tour operator.
Quanto sopra in un'ottica di totale trasparenza e nell'auspicio di una comprensiva collaborazione tesa a contenere le conseguenze negative della contigente situazione verificatasi.
