Partecipa a Pescara News

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Veloci ed economiche: riparazioni fai da te per tutti

Condividi su:

Nel corso dell'ultimo biennio, venendosi a trovare al cospetto della Pandemia da Coronavirus, molte persone hanno beneficiato di più tempo da dedicare alla propria abitazione. E, in diversi casi, questo le ha spinte a tentare piccole riparazioni fai da te. Se alcune riparazioni, per loro natura, richiedono l'impiego di materiali speciali, spesso per portare a termine un lavoro domestico sono sufficienti:

  • diverse tipologie di colla e nastro isolante
  • viti e chiodi
  • trapano (dotato di diverse punte)
  • cacciaviti (piatti e a stella)
  • metro
  • tenaglie regolabili
  • sega

Nelle prossime righe verranno forniti dei consigli utili per eseguire alcune riparazioni senza ricorrere ad aiuti esterni.

Siliconare i sanitari

Dopo anni di utilizzo è normale che i sanitari possano mostrare segni d'usura, staccandosi lentamente dalle piastrelle. E anche la siliconatura potrebbe rovinarsi sempre più. Questo cosa comporta? La doccia rischierebbe di perdere acqua, e non è rara neppure la comparsa di infiltrazioni tra lavandino e piastrelle. Anche il water e il bidet potrebbero non apparire più così stabili. Un pizzico di buona volontà e non sarà necessario contattare un idraulico. Per ottenere una siliconatura perfetta bisognerà munirsi di nastro adesivo (anche dello scotch in carta andrà benissimo), individuare la zona da siliconare e applicare lo scotch stesso ai lati. Si otterrà così una fessura, al cui interno andrà applicato il silicone. Una volta asciutto quest'ultimo sarà possibile rimuovere lo scotch.

Interventi su cassetti che tendono a incastrarsi

È scocciante avere a che fare con cassetti che, aprendosi e chiudendosi, si incastrano una volta sì e l'altra pure. Per tornare a farli scorrere perfettamente è necessario fissare la guarnizione in acciaio presente o, nel caso in cui gli elementi scorrevoli siano in legno, applicare della cera apposita. Posizionati sul tavolo un cacciavite, dei bulloni, colla per il legno e cera per candele (o cera d'api), il lavoro avrà inizio estraendo il cassetto. Questo permetterà di verificare che gli elementi scorrevoli scivolino avanti e indietro perfettamente. Qualora si rivelino deboli è utile servirsi del cacciavite per fissare i relativi bulloni (sia nella parte anteriore che in quella posteriore). Fissare anche i bulloni destinati a legare la parte anteriore ai lati. In presenza di bulloni usurati sostituirli adottandone altri più lunghi. Potrebbe accadere che il cassetto risulti traballante. Occorrerà pertanto estrarre i bulloni, dividere il giunto, applicare poca colla e rimetterli al loro posto. Concluso il lavoro lasciare alla colla il tempo di asciugarsi perfettamente (un paio d'ore saranno più che sufficienti). La cera per candele (o la cera d'api) sarà efficace sui cassetti dotati di guide in legno: il suo utilizzo contribuirà a renderli più scorrevoli.

Riparare sedie usurate e stuccare piccoli buchi del muro

Un'altra piccola riparazione che non richiede grande manualità? Quella volta a rendere più stabili le sedie. Non è raro che i modelli in legno finiscano per rovinarsi nel tempo, assottigliandosi in modo non uniforme. Proprio la mancanza di uniformità porta alcune gambe a divenire più corte delle altre. A permettere in pochi minuti di ripristinare la stabilità iniziale sarà un comunissimo tappo di sughero. Come procedere? Tagliare il tappo ottenendo la lunghezza necessaria per far risultare la gamba della stessa altezza delle altre, quindi attaccarlo alla parte finale della "gamba" utilizzando della colla a caldo. Un ultimo lavoretto, eseguibile facilmente, e in completa autonomia, è la stuccatura di un muro. A dare risultati ottimali sarà il dentifricio, ottimo anche per realizzare della pasta modellabile. Perché non limitarsi a impiegare lo stucco? Quest'ultimo, se applicato con poca attenzione, rischierebbe di lasciare un alone sul muro, costringendo a imbiancare la parete per ridare uniformità alla parete. Il dentifricio è ideale in presenza di un piccolo buco (ad esempio quello rimasto dopo aver rimosso un quadro). Usando del dentifricio bianco il rischio "alone" verrà azzerato.

Alcune indagini statistiche condotte recentemente hanno evidenziato come, nel periodo del lockdown, una percentuale prossima al 50% degli italiani si sia avvicinata ai lavori domestici, alle piccole riparazioni e al riciclo creativo. Questa decisione non è legata solo al maggior tempo disponibile, ma anche alla volontà di seguire uno stile di vita più ecosostenibile, evidente anche nelle scelte mirate legate all'alimentazione.

Condividi su:

Seguici su Facebook