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L’imprenditoria femminile

Evento nella ricorrenza dell’8 marzo su Donna e Impresa all’Officina del Gusto dell’IPSAAR De Cecco di Pescara

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7 marzo 2022, presso l’Officina del Gusto dell’Istituto Alberghiero di Pescara, un incontro per parlare dell’Imprenditoria Femminile su requisiti e problematiche.

In queste giornate di grande tensione Europea e Mondiale quanto mai opportuno è stato parlare del ruolo delle donne nel mondo dell’imprenditoria e dell’economia, In queste giornate dove donne Ucraine con i loro figli sono obbligate a lasciare il loro Paese, i loro uomini e tutta una storia di vita e di famiglia, tutte le donne si devono sentire coinvolte per portare avanti una battaglia in nome della Pace e dell’Amore. Solo le donne possono essere capaci di fare tanto per sé stesse, per la loro famiglia e per tutta la popolazione.

A parlare dell’Impresa Donna esponenti nei vari mondi dell’economia e delle istituzioni : Alessandra Di Pietro, Dirigente dell’Istituto Alberghiero di Pescara, Luciana Ferrone CEO della ditta LT Transport e Presidente del CIF della CCIAA di Chieti e Pescara, Rita Annecchini imprenditrice del settore Moda, Nicoletta Ranieri ex Presidente di donne in Campo Abruzzo, Roberta Degli Eredi Presidente FIDAPA Pescara, Daniela Puglisi in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico provinciale e Brunella Capisciotti psicoterapeuta per l’Associazione Ananke, Presente il Presidente della Provincia di Pescara Ottavio De Martinis.

Ad aprire i lavori Alessandra Di Pietro che ha voluto ricordare i valori di pace celebrando la data simbolo dell’8 marzo e ricordando quanto sia importante combattere contro tutte le Mafie, come indicato nel Manifesto di Libera, visualizzato sugli schermi in sala, e i principi di autodeterminazione di ogni popolo, come i valori della pace e di uguaglianza, così come descritto negli art. 3 della costituzione comma 1-2.

Il Presidente De Martinis salutando i presenti ha voluto ricordare che ancora troppo poche sono le donne che si dedicano all’imprenditoria, circa il 20% del totale di tutte le Imprese e questo anche per una indispensabile e necessaria formazione da affiancare ai finanziamenti già esistenti.

Alessandra Di Pietro ha ricordato che nella scuola da lei diretta è stata condotta una ricerca sul Global Gender Gap del 2021, dove si è potuto constatare il divario di genere in 156 aziende dove sono state prese in considerazione quattro macroaree: Istruzione, Salute, Economia e Politica. Dallo studio si è potuto evincere che mentre nella Salute e Istruzione l’Italia si è collocata al 63° posto, nei settori dell’economia e della produzione e che le donne continuano ad essere penalizzate con una discriminazione sotto il profilo retributivo e un disallineamento tra formazione e richiesta del mercato e che hanno scarsa presenza nel top manager delle aziende.

Brunella Capisciotti ha parlato dell’invisibilità delle donne nonostante i contributi che hanno dato e che danno in tutti i campi della vita e del sociale. Il successo dei diritti si può ottenere se tutti lottano insieme sposando ognuno il diritto dell’altro.

Ma il talento non ha sesso, ha detto Brunella Capisciotti, ognuno si deve far valere per le proprie competenze.

Luciana Ferrone, divenuta leader nel settore dei trasporti, ha voluto rivolgersi ai ragazzi dicendo che è dalla famiglia che parte la formazione.

“Non c’è nulla che una donna non possa fare, nulla ci è dovuto, bisogna avere le competenze a prescindere dell’essere uomini o donne. Per noi donne non c’è il riconoscimento che ci è dovuto questo per un becero retaggio culturale. Bisogna avere le competenze, io ho studiato, ma ho fatto fatica per accreditarmi sul lavoro. Dobbiamo crescere in maniera diversa eliminando anche la cosiddetta Festa della Donna facendola diventare la Festa di tutti”.

Roberta Degli Eredi ha anche lei ribadito la necessità di cambiare la mentalità nell’affrontare il lavoro e la presenza nella società. Nel PNNR ci sono 40 milioni per l’imprenditoria femminile che possono essere giustamente utilizzati per creare impresa.

“Un Paese che lascia indietro le donne è un Paese perdente, ma le donne devono scendere in campo con coraggio ed entusiasmo con animi vincenti”.

Rita Annecchini, ha parlato dell’importanza di credere nelle proprie idee e di portarle avanti con intraprendenza ed entusiasmo.

“Tanti sono i sacrifici che nel lavoro le donne devono affrontare, ma portare avanti un’idea, un progetto alla fine risulta vincente ed appagante. Bisogna imparare che il diverso non è diverso dagli altri, ma è unico e ognuno di noi ha un valore e bisogna mettere passione e credere nelle proprie idee. Tutte noi possiamo cambiare, ma lo dobbiamo fare insieme. Il successo è legato al coraggio, quello necessario ed importante nel credere in sé stesse e nelle proprie idee”.

Nicoletta Ranieri ha parlato della parità di genere che parte dall’educazione dei ragazzi.

“Come imprenditrice agricola ho portato avanti la conoscenza delle ricchezze abruzzesi e la loro biodiversità e la sostenibilità che parte dalla consapevolezza del cibo. Nel 2019 un progetto ha visto le donne agricoltrici protagoniste di un progetto che ha avuto come oggetto il paesaggio e la possibilità di utilizzare i prodotti dell’agricoltura anche nella moda. La consapevolezza e la sostenibilità partono anche dal consumo e dall’utilizzazione del cibo in modo utile senza sprechi”.

Daniela Puglisi, giunta direttamente da un incontro in Prefettura, ha mostrato tutto il suo interesse per gli argomenti trattati, ma ha anche voluto parlare, non senza commozione, di tutto il dolore che si trovano ad affrontare le donne che devono fuggire, con i loro figli, dall’Ucraina territorio di una terribile ed inutile guerra lontane dalle loro famiglie e dalla propria Patria.

Gli studenti presenti hanno rivolto domande specifiche, sulla loro attività e sui problemi che hanno dovuto affrontare, alle imprenditrici presenti.

Le imprenditrici hanno ribadito che solo la conoscenza, l’amore e la passione per le proprie idee e la competenza per il lavoro intrapreso o da intraprendere sono le armi vincenti per arrivare all’obiettivo che ci si è proposto.

Hanno partecipato all’incontro le classi terze e quinte Indirizzo Accoglienza sezione A, la classe quinta indirizzo Enogastronomia Sezione C e la classe quinta indirizzo Sala e Vendita sezione B con le docenti formatrici Rosa De Fabritis, Rossella Cioppi e Nadia Palumbo

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