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Archiviata inchiesta sulla morte di Guido Conti

Secondo i riscontri delle indagini non ci fu nessuno che ebbe ruolo nella tragica morte dell’ex comandante della Forestale

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Discarica di Bussi. È ormai una vicenda che ogni abruzzese conosce, e avrà sentito nominare milioni di volte. Nata negli anni dello sviluppo della chimica industriale, resti di decenni di lavorazioni anche di sostanze tossiche e nocive che negli anni raggiunsero il fiume. Era il 2007 quando i pozzi avvelenati dalla discarica furono chiusi. Tutto quello accaduto dopo, e che quasi vent’anni dopo è ancora ben lontano da ogni definizione, è cronaca. Quella misura a tutela della salute pubblica, a conclusione di articolate indagini scattate dopo gli esposti presentati dall’attivista ambientalista pescarese Augusto De Sanctis e dall’allora deputato Maurizio Acerbo, fu disposta da Guido Conti, allora comandante del Corpo Forestale dello Stato.

Conti ha legato il suo nome all’Abruzzo, alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica, protagonista di inchieste importanti come Bussi. Nel 2017 Guido Conti lasciò i Carabinieri Forestali (la legge Madia aveva nel frattempo sciolto l’autonomo Corpo) destinato ad una collaborazione con la Total. Il 17 novembre 2017, poche settimane dopo l’addio alla divisa e l’inizio della sua collaborazione con la Total, ai piedi del Morrone Conti fu trovato senza vita. 

La morte di Conti gettò nello sconforto e commosse affranti coloro che lo avevano conosciuto. Una morte su cui dubbi e interrogativi sono aleggiati in questi anni, soprattutto dalla famiglia che hanno ripetutamente chiesto di fare piena luce sulla morte. Per ben quattro volte i familiari si sono opposti alle richieste di archiviazione delle indagini. Ora è arrivato l’epilogo finale: la procura di Sulmona ha definitivamente archiviato l’inchiesta. Guido Conti, secondo i riscontri delle indagini condotte dalla procura, si sarebbe suicidato, gesto totalmente volontario. Nessuna induzione, nessuna terza persona che ha avuto un ruolo nella sua drammatica morte. 

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