Martedì 10 dicembre si è tenuto, presso la Fondazione La Rocca, "Eduardo nel mondo", un importante evento organizzato dalla Casa della Poesia in Abruzzo e curato da Dante Marianacci. Parlare di Eduardo a 40 anni dalla morte è parlare di una persona che è la storia del teatro ed è il teatro stesso.
Eduardo non è mai morto in quanto la sua storia, le sue commedie sono sempre presenti ed attuali sia per quelli che hanno avuto il piacere di vederlo recitare sia per quelli che lo conoscono attraverso i libri scritti e le proiezioni delle sue commedie. È entrato nel gergo comune citare battute come “gli esami non finiscono mai”, “adda’ passà a nuttata”, “o vuò o presepe” e tanti altri ancora. Eduardo attore, commediografo e poeta di sé stesso apparteneva ad una famiglia di teatranti e il suo stesso figlio lo seguì nelle commedie recitate.
A partecipare questo ricordo, oltre Dante Marianacci, che ha presentato e parlato di un suo libro su interviste fatte quando era a Dublino, Mario De Bonis, amico personale di Edoardo e autore del libro Eduardo visto da vicino, la bravissima cantante Assunta Arnese accompagnata dal chitarrista Biagio Di Carlo e poeti e scrittori abruzzesi che hanno letto poesie in lingua napoletana.
Presente con i saluti all’assemblea, invitato da Dante Marianacci, il padrone di casa e Presidente della Fondazione La Rocca, Ottorino La Rocca. Dante Marianacci, nelle sue numerose esperienze lavorative nel mondo, quando risiedeva a Dublino, in occasione della mostra fotografica e documentaria dal titolo Eduardo nel Mondo, ospitata nella capitale irlandese per la XXXIII edizione del Dublin Theater Festival, realizzò alcune interviste che ripercorrevano, insieme alla vedova di Eduardo Isabella Quarantotti e a tre amici Ghigo De Chiara, Carlo Maltese e Angela Pagano, la vita e le tappe più significative del grande uomo.
Mario De Bonis, cultore della vita e delle opere di Eduardo, ha parlato della sua conoscenza e amicizia e ha raccontato delle poesie raccolte nel libro “Eduardo visto da vicino”. Il libro rappresenta una esegesi dei versi napoletani che parlano della vita di Eduardo con la sua famiglia, i suoi amori, le sue debolezze, le sue amicizie, le emozioni e le tristezze, la gestualità e dialettalità di una lingua antica.
Il piacevole evento è stato arricchito dalla voce di Assunta Arnese, accompagnata da Biagio Di Carlo, che ha interpretato alcune canzoni napoletane che hanno fatto emozionare e divertire tutti i presenti. Poesie in dialetto sono state lette da Vittorina Castellano, Sofonia Berardinucci, Rosetta Clissa, Assunta Di Cintio, Mara Motta, Flora Amelia Suarez Cardenas, Sonia Pedroli.