Mercoledì dovrebbe scattare la Zona Rossa in Abruzzo

Aperte le scuole dell'infanzia, primarie e prima media, il resto in didattica a distanza

| di Riccardo Camplone
| Categoria: Politica
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Mercoledì dovrebbe scattare la zona rossa in Abruzzo. A dare la notizia è stato il Presidente della Regione, Marco Marsilio, dopo essersi recato all'Ospedale di Sulmona. Non chiuderanno le scuole di ogni ordine e grado, resteranno aperte le scuole dell’infanzia, le primarie e la prima media, che continueranno, quindi, le lezioni in presenza. Per tutti gli altri sarà didattica a distanza. 

“Firmerò l’ordinanza a breve – annuncia Marsilio-Per quanto riguarda le scuole, dopo un confronto con le parti sociali, politiche, sindacali, le associazioni di categoria, i Prefetti, abbiamo assunto la decisione di firmare un’ordinanza che applica, per la nostra Regione, la disciplina contenuta nel Dpcm: ovvero le norme che prevede la zona rossa, nulla di più“.

“Non possiamo accogliere – precisa Marsilio – la richiesta che ci ha fatto a maggioranza il nostro Comitato Tecnico Scientifico, cioè la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. So che l’argomento è molto divisivo, ma tenendo aperte le attività economiche non ci sarebbero le condizioni per le famiglie di avere con sé i bambini a casa. Senza misure quali, ad esempio, il Bonus Baby Sitter o i congedi parentali. Chiudendo tutte le scuole si sarebbe venuta a creare una situazione insostenibile“.

L'ORDINANZA UFFICIALE NON E' ANCORA STATA FIRMATA. QUESTI SONO I PROVVEDIMENTI CHE CIRCOLANO IN RETE

Ecco le restrizioni per quanto riguarda la zona rossa: vietato ogni singolo spostamento, anche nel proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo pe motivi di lavoro, necessità e salute. Vietati gli spostamenti da una Regione all’altra e da un Comune all’altro.

Chiusi di bar e ristoranti, sette giorni su sette ma l’asporto sarà consentito fino alle ore 22:00, mentre per la consegna a domicilio non ci saranno restrizioni. Chiusi anche i negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità. Resteranno aperte edicole, tabaccherie, farmacie, parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri, mentre saranno chiusi i centri estetici. Negli uffici pubblici si lavorerà in presenza solo per attività di indifferibili, altrimenti su utilizzerà lo smart-working.

Capitolo scuola: la didattica a distanza avverrà negli Istituti di secondo grado, per le classi di seconda e terza media. Resteranno aperte solo scuole d’infanzia, elementari e la prima media. Chiuse le Università salvo per specifiche eccezioni. Sospese tutte le prove preselettive scritte che si svolgono in presenza, concorsi pubblici e privati, abilitazioni professionali con alcune eccezioni, come i concorsi di abilitazioni per medici ed operatori sanitari e Protezione Civile.

Sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute dal CONI E CIP e sospese anche attività nei centri sportivi. Si potrà svolgere attività motoria nelle proprie abitazioni e attività sportiva solo all’aperto in forma individuale.

Chiusi musei, mostre, cinema, palestre, attività sale giochi, scommesse, bingo, anche in bar e tabaccherie.

Per i mezzi di trasporto pubblico sarà consentito il riempimento fino al 50%, fatta eccezione per il trasporto scolastico.

Riccardo Camplone

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