“Come consigliere provinciale ho chiesto le carte del progetto, per capire se i pini del Tito Acerbo si potevano salvare. L’Acerbo ha bisogno della nuova palestra, e ha bisogno anche di tempi certi per la sua realizzazione e di una progettazione che coinvolga la scuola, i suoi studenti e i suoi docenti. Che avrebbero probabilmente chiesto di integrare gli storici pini nella nuova edificazione, non di eliminarli come se fossero mattonelle. Come avviene spesso, quando il committente lo richiede”.
Così sui social il consigliere provinciale Piero Giampietro. “Ho già detto in questi anni che il Pnrr ha scoperto le carte di una cultura da superare: senza un indirizzo politico chiaro, gli enti hanno fatto una corsa affannosa per spendere, non per fare bene. E cosi Pescara ha perso parchi, ha perso alberi secolari, e ha perso grandi occasioni. La colpa non è dei tecnici, ma di chi non ha fornito loro dato una programmazione chiara, e bisogna porre un rimedio al più presto”, conclude.