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Dup, Sola: “Bocciato l'emendamento per tutelare le alberature, gravissimo il parere contrario degli uffici”

Redazione
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«È un fatto gravissimo e profondamente preoccupante che un emendamento di semplice buon senso, che chiedeva di riconoscere le alberature urbane come patrimonio cittadino da tutelare, sia stato bocciato e, cosa ancora più inquietante, abbia ricevuto un parere di regolarità contrario dalla stessa struttura tecnica dell’Ente». Così il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Paolo Sola, commenta l’esito dell’emendamento presentato al Dup per inserire, nella programmazione del Comune, il principio per cui il taglio degli alberi debba rappresentare l’estrema ratio, e non la prassi ordinaria.

«Secondo gli uffici – e questa è la motivazione ufficiale – affermare che gli alberi vadano tutelati limiterebbe addirittura il 'rinnovamento del patrimonio arboreo'. Una tesi surreale, che fotografa perfettamente la visione del centrodestra pescarese: per loro il rinnovamento passa esclusivamente dalla mattanza delle alberature adulte e dalla loro sostituzione con giovani arbusti, incapaci per decenni di garantire gli stessi ecoservizi, la stessa ombreggiatura, lo stesso assorbimento di CO₂, la stessa funzione climatica e ambientale».

«È esattamente questa impostazione – prosegue Sola – che sta trasformando Pescara in una città sempre più calda, più fragile, più esposta agli eventi estremi e sempre più povera dal punto di vista ambientale. Parlare di 'rinnovamento' per giustificare abbattimenti sistematici è una mistificazione lessicale che nasconde una totale assenza di visione».

Ancora più grave, secondo il Movimento 5 Stelle, è il fatto che questa posizione venga formalizzata dagli uffici tecnici: «È la conferma di quanto denunciamo da tempo: la Giunta Masci ha abdicato a qualsiasi indirizzo politico sul verde, delegando tutto alla struttura tecnica, senza una strategia, senza criteri chiari, senza una visione di lungo periodo. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti, ogni giorno, lungo le strade della città: tagli indiscriminati, potature sconsiderate, alberi mutilati o eliminati senza un vero confronto pubblico. Riconoscere le alberature come patrimonio cittadino non è un vezzo ideologico - prosegue Sola - ma un principio ormai acquisito in tutte le città europee che guardano alla sostenibilità, alla salute pubblica e alla qualità della vita. Il fatto che a Pescara questo venga considerato un ostacolo e non una risorsa dice molto, purtroppo, sul modello di città che il centrodestra ha in mente».

«Noi continueremo a batterci, come Movimento 5 Stelle e come coalizione di centrosinistra – conclude Paolo Sola – perché il verde non sia trattato come un problema da eliminare, ma come un bene comune da difendere. Questa bocciatura non chiude la questione: la rende semplicemente ancora più urgente e politicamente evidente».

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